Travaglio di bile su Oriana

Marco Travaglio ieri, ha voluto cimentarsi in un piccolo e breve giudizio su Oriana Fallaci. Come avrete capito dal mio precedente post, la mia stima per lei è molto alta, dunque mi sento in dovere di dire la mia su Travaglio nello stesso modo in cui lui ha giudicato Oriana.

Rispetto a molti altri giornalisti Travaglio è senz’altro migliore. Da l’idea (anche se non credo che lo faccia sempre) di informarsi su ciò che dice e non ha paura di criticare e di osare, cosa fondamentale per un giornalista e che purtroppo a molti altri manca.
Questo però non lo autorizza a dire stupidaggini, specie su una collega molto più grande e autorevole di lui, Oriana appunto. Marco non ha mai fatto l’inviato, non ha vissuto in prima persona il medio oriente, la Grecia dei colonnelli, il Vietnam. Oriana si è guadagnata la sua grandezza sul campo, sudando e rischiando, facendo domande scomode, scomodissime, in alcuni casi quasi offensive (all’Ayatollah Khamenei ad esempio). E’ vero, aveva il vizio di esagerare a volte, ma riusciva a capire la realtà che visitava. Ecco perché, a distanza di anni, certi suoi scritti sembrano così attuali, così reali da sembrare veramente scritti adesso. Lei aveva capito la realtà, sapeva quali rischi avremmo corso se non avessimo tenuti alti i nostri principi, se avessimo esagerato con l’immigrazione senza prepararla a dovere e senza aver preventivato prima quante e quali persone avremmo realmente potuto integrare nei nostri paesi.
Ma nonostante questo, non le è stato dato ascolto. Quindi si, lo ribadisco, molti devono chiedere scusa a Oriana e forse anche tu Marco, che la giudichi senza neanche aver capito il senso di ciò che diceva e affermando una emerita bugia quando dici che voleva lo scontro di Civiltà. Lei voleva che tenessimo la guardia alta, che non ci adagiassimo nel benessere di casa nostra ma che stessimo attenti a ciò che accadeva nel mondo. E se l’ho capito io, possono capirlo tutti.

W la libertà!

Parigi

E’ passata poco più di una settimana e l’effetto di quello che è successo è ancora fortissimo. Personalmente l’ho vissuta come ogni altra volta che notizie del genere sono entrate nelle vite di tutti: con rabbia e orgoglio. Le prime reazioni che ho avuto sono state queste, ogni volta.
isis-parigi
Rabbia, verso coloro che uccidono gli innocenti, solo in nome di una religione, di un Dio, di una morale superiore e inalterabile, assoluta, cui tutti, secondo questa follia, dovrebbero sottomettersi.
Orgoglio, per quello che è il mondo libero oggi, con gli Stati Uniti a farne da guida, per quello che rappresenta e per cui viene quindi combattuto da quegli assassini.
E mi è tornato in mente il titolo di un libro di una grande giornalista italiana, una delle migliori: Oriana Fallaci.

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Un nuovo inizio

Benvenuti amici 🙂

Mi chiamo Diego, sono un ragazzo di 29 anni, un informatico per passione, istruzione e professione che ha deciso di scrivere. Semplicemente scrivere. Mettere nero su bianco, in digitale, il mio pensiero sul mondo, in un tempo molto difficile e che solo pochi giorni fa ha visto molti innocenti andarsene, in Europa, in Africa, in medio oriente.
Perché scrivere? Perché credo sia il modo migliore di confrontarmi con me stesso e con gli altri sfruttando uno spazio su cui non si può urlare, dove il ragionamento può fluire liscio e senza interruzioni, dove si può lasciare traccia di quello che di dice e che si pensa, per costruire idee migliori di quelle che abbiamo in mente adesso. E’ un esercizio appassionante, a volte stancante, ma costruttivo, sano e privo di effetti collaterali.

Parlerò di politica? Si, quella vera, quella che si fa studiando, confrontando le idee, dibattendo, analizzando, perseverando e a volte lottando duramente per affermare dei principi o delle idee! In un tempo dominato dai personalismi del passato e del presente il senso di questo ennesimo spazio spero possa essere un’altro: per me la politica si fa insieme, alle persone e alle idee ragionate, lavorando su progetti comuni e mettendo sempre e subito in conto che non tutti la si può sempre pensare allo stesso modo. Sono concetti tanto semplici quanto importanti ma altrettanto, ahimé, dimenticati.

Sono convinto, profondamente convinto, che i problemi che ha questo paese (e questo mondo) sono stati creati dagli uomini e gli uomini quindi, li possano risolvere. Nella mia mente è scolpita un idea: NIENTE è impossibile se non è vietato dalle leggi della fisica! Ed è intorno a questo che intendo ragionare con voi.

Dunque per concludere questo breve post di presentazione, posso solo augurarmi di scrivere sempre cose sensate e costruttive (e vi prego, se così non fosse ditemelo) perché di errori ne facciamo tutti e nessuno ha la verità assoluta in tasca.
Spero che la magnifica esperienza avuta nel mondo dell’Associazionismo, con il G.U.L.Li, mi aiuti in questa mia nuova piccola avventura. Non potevo non citarla, visto l’impegno che vi ho dedicato negli ultimi anni. Come non posso non citare la mia significativa esperienza tra i cosiddetti “Civatiani”, un gruppo di persone eccezionali che mi onoro di poter definire amici, anche se oggi il mio pensiero si discosta parecchio dalle idee programmatiche di “Possibile”.

Sarà proprio di questo che da qui in avanti scriverò e spero che alla fine di questo percorso ne sarà valsa la pena.

Un grande personaggio della storia del cinema. Un grande attore, Leonard Nimoy!

A presto Amici!