Gli ordini di Trump

Donald #Trump è Presidente degli Stati Uniti da 10 giorni. Si è subito dato da fare e ha sfornato un ordine esecutivo per bloccare per 90 giorni l’ingresso dei cittadini di 7 paesi a maggioranza musulmana. inoltre prevede lo stop di 120 giorni nell’accoglienza dei rifugiati e dimezza la quota da 100.000 a 50.000 per quest’anno. Questi sono i fatti.

Donald Trump.

Trump firma gli ordini esecutivi sull’immigrazione.

Chi scrive, come a molti amici è già noto, ha sperato fino all’ultimo che Donald Trump non fosse la nomination Repubblicana alle Presidenziali del 2016. E’ mia opinione infatti che nel caos generato da 8 anni di politica Obamiana nel mondo, fosse necessaria una guida molto più esperta e autorevole, sia per le questioni di politica internazionale, sia per le questioni interne legate agli USA. Così non è stato e me ne sotto fatto una ragione. L’America è la più grande democrazia del pianeta e nessun altro paese, tranne la Gran Bretagna, può vantare una tradizione liberale come la loro.
Trump non rispecchia ciò che rappresenta il Partito Repubblicano. Per il sottoscritto, il vero GOP è quello di Ronald Reagan, il partito dell’ottimismo, della speranza, della libertà economica, della tradizione, dell’orgoglio della propria nazione, dei muri che vanno giù. L’azione di Trump è diversa e non piace a tutti, anzi.

MA

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Inizia l’era di Donald

Reazioni a caldo dopo il discorso di #Trump, ma prima una premessa: ancora grande apprezzamento per l’ex Presidente #GeorgeBush. Evidentemente ha lasciato un segno molto più positivo di quanto i media main stream vorrebbero far credere. Francamente non mi fido assolutamente dei sondaggi sul consenso al Presidente. I sondaggi non hanno azzeccato una mazza del risultato elettorale, figuriamoci se ci prendono col consenso al presidente. Dubito quindi che il consenso ad #Obama sia così alto come ci raccontano, così come dubito che fosse così basso quello di Bush il 20 gennaio 2009.

Donald Trump.

Donald Trump giura da 45° Presidente degli Stati Uniti.

Detto questo: ho ascoltato il discorso in lingua originale, giusto per avere il metro esatto delle sue parole. Del resto avevo seguito i dibattiti delle primarie in Inglese, quindi mi sembrava giusto chiudere il cerchio.

Cosa va:

  1. Il richiamo all’identità dei popoli. L’America è un paese per storia e vocazione multiculturale, quindi il richiamo è da interpretare soprattutto in chiave anticlandestini. E’ positivo che a Trump interessi l’identità di tutti i popoli e da Europeo mi fa piacere.
  2. Lotta al #terrorismo: il vero pericolo, da affrontare con tutte le energie e le forze. Amicizia con tutti i paesi di buona volontà, senza preclusioni.
  3. Il richiamo al valore dell’America. Dopo 8 anni è il momento di resuscitare l’orgoglio Americano. Sarà un impresa complessa da tradurre in realtà e dipenderà dall’insieme delle politiche messe in campo. Ma è davvero difficile fare peggio di Obama, quindi possiamo sperare.

Cosa non va:

  1. Protezionismo is not the way: dalla globalizzazione non si torna indietro, è un fenomeno inevitabile e troppo grande per essere ignorato o evitato. Va affrontato di petto e cavalcato per ottenerne il massimo. In questo senso mi sarei fidato molto di più delle ricette di #MarcoRubio, #JebBush e #TedCruz. Ma il Presidente ora è lui e quindi devo sperare di avere torto.
  2. Isolazionismo in politica estera: nessun riferimento a #Israele, anche se implicitamente con la lotta al terrorismo si intende una certa vicinanza allo stato ebraico. Che gli altri paesi #alleati degli USA possano fare di più è certo ma bisogna cercare un punto d’equilibrio. Non mi sento tranquillo, specie per la #NATO.
  3. Realismo: Trump ha fatto riferimento alla ricostruzione di strade, ponti, ferrovie, ecc… Ha anche detto di voler tagliare le tasse e rinforzare di nuovo le forze armate. Il deficit federale dopo 8 anni di disastri Dem è parecchio sfondato e il debito pubblico è quasi al 100% del PIL USA: continua a non essere chiaro come farà a realizzare tutta questa roba.

Nel complesso è sembrato più un discorso da campagna elettorale che non da insediamento alla presidenza quindi NON bello. Altra stoffa e altro carisma aveva #Reagan (mi sono riguardato il discorso inaugurale qualche giorno fa su Youtube, vi consiglio di rivederlo). Comunque sono positivi i riferimenti all’unità e al valore del popolo Americano.

La palla adesso sta a lui.

Donald, stupiscimi!
#GOP #USA #NewDirection #CoR #America