Idee in pillole – volume 1

Inizia oggi una piccola rubrica mensile dove raccogliere pensieri e idee sparse, utili a tenere le antenne dritte e stimolare riflessioni più approfondite in futuro. Le scriverò come appunti personali, in pratica riflessioni di getto, senza elaborare molto ma lasciando spazio puro all’intuizione. Spazierò su tutti gli argomenti, politica interna, estera, economia, informatica, Europa, Stati Uniti e chi più ne ha, più ne metta.

Iniziamo!

Corea del Nord

Esercito Nord Coreano

Soldati Nord Coreani in parata.

L’orologio nucleare continua a correre verso la mezzanotte. Difficile dire quanto sia vicino, certamente l’orologio della guerra è ancora più vicino di quello atomico. C’è da segnalare, se ancora non l’avevo fatto, la contiguità del programma atomico Nord Coreano con quello Iraniano. Non è un caso che anche questi ultimi abbiano alzato recentemente la voce e non è un caso che anche loro abbiano ripreso i test balistici.
Comunque va affrontato un problema alla volta. Le forze armate USA sono in grado di essere impegnate su più fronti ma la massima allerta va riservata al Coreano pazzo. Il problema va assolutamente affrontato e risolto nel giro di pochi anni, perché il confronto con l’Iran è solo rimandato (per ora) e sarà ben più duro e difficile.

Cuba

Bandiera USA

L’Ambasciata Americana a L’Havana.

Notizia di un paio di giorni fa è che Trump ha revocato i visti per Cuba e ritirato più di metà del personale diplomatico. Ero stato contento del disgelo USA Cuba ma come accaduto costantemente sotto l’amministrazione Obama, anche in questo caso si tratta solo di un “facciamo finta di niente e riparliamoci”. Al regime non è stato chiesto nulla in termini di concessioni democratiche e diritti umani, mentre invece si è concessa di nuovo considerazione diplomatica e si puntava a rimuovere le sanzioni. Inaccettabile.
Rimane per ora il mistero degli attacchi acustici, vedremo chi sarà davvero il colpevole e come andrà a finire. Trump per ora si è mosso bene in questa faccenda, con i regimi essere morbidi non paga.

Web Tax

Pier Carlo Padoan

Il ministro dell’economia, Padoan.

Riprendo a riguardo il mio ultimo post su FB:

Come professionista del settore mi dichiaro totalmente contrario ad ogni forma di Web Tax. L’informatica è uno dei settori a più alto tasso di innovazione al mondo, cresce a ritmi spaventosi e permette uno sviluppo mai visto prima d’ora nella storia dell’umanità. Non è per niente furbo iniziare ad aggravare il carico fiscale delle aziende del settore (che non sono solo i colossi del web) in base ad un discutibilissimo criterio di equità fiscale di cui i nostri imprenditori non sentono affatto l’esigenza.
Da aspirante buon politico condanno senza esitazione qualunque tentativo di mettere altre tasse sulle spalle delle aziende, piccole, medie o grandi che siano. Anche perché, sia ben chiaro, NON ci sarà nessuna riduzione delle altre tasse che già paghiamo in seguito alla Web Tax. Semplicemente avverrà quello che avviene sempre: lo stato spenderà di più. Ancora di più. Supereremo ancora la soglia già astronomica degli 830mld di spesa pubblica di questo triste paese, senza avere nessun vantaggio, solo altre baronie, regalie, e qualche mancia elettorale di cui non c’è alcun bisogno.
Come al solito, proposta del kaiser (in tutti i sensi), l’asse Franco-Tedesco ordina, l’Italia esegue.

Atreju

Quartetto di Atreju

Da sinistra a destra: Romani (FI), Toti (FI), Salvini (Lega Nord), Meloni (Fratelli d’Italia)

Si è svolto qualche giorno fa il meeting del Centro Destra organizzato da Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni. Sono abbastanza scettico sul rimettere insieme il vecchio CDX come se fossero i cocci di un vaso rotto. Il risultato non sarebbe lo stesso, senza contare che il vecchio era già di per se pessimo. In 9 anni al governo non si è visto praticamente nulla in termini di riforme liberali, quelle riforme che oggi servono come al pane al paese e alle generazioni come la mia.
Direzione Italia è nata per questo, per rifare tutto da capo partendo dal basso e credo che la strada percorsa fino ad ora sia quella giusta. Ma serve una presa di posizione più forte e visibile rispetto al passato e va denunciato senza remore il comportamento di Forza Italia negli ultimi anni.
Se poi vogliamo fare un calcolo elettorale, è purtroppo evidente che solo uniti si vince. Ma parlare chiaro e far tenere la guardia alta dall’elettorato liberale/liberista è d’obbligo: la gente deve sapere con chiarezza chi è davvero per la tanto agognata rivoluzione liberale e chi invece mira a mantenere la propria posizione di interlocutore privilegiato col PD.

Di Maio candidato Premier M5S

Luigi Di Maio.

Luigi Di Maio.

Si sapeva che sarebbe stato lui, e così è: Gigino ha battuto la non concorrenza del resto del partito, praticamente nominato da Grillo (e Casaleggio) con tutto il disappunto di Fico e di un bel pezzo della base. Scelte loro, ogni partito si regola come meglio crede. Ma trovo che sia incredibilmente incoerente che dopo aver parlato per anni di democrazia dal basso, il candidato venga scelto così, legittimato solo da qualche migliaio di click forse addirittura compromessi dal famoso hacker (o chissà quanti altri).
Rimango in attesa di capire quale sarà il programma dei 5 stelle, in particolar modo su economia e politica estera. Per ora vale quello che si è sempre visto. Un partito che di liberale non ha nulla, in cui lo stesso Di Maio si è scagliato pochi mesi fa contro le liberalizzazioni. Non parliamo poi di giustizia e riforme istituzionali perché mi viene da piangere.

Uragani

Katia, Irma, Jose

I 3 uragani visti all’infrarosso.

Trump si è mostrato pronto e presente in tutte le situazioni d’emergenza. Un treno di uragani come poche volte si è visto ha spazzato le isole caraibiche e il sud degli USA. Danni per miliardi di dollari ma la macchina dell’emergenza ha funzionato, meno di 100 morti il bilancio complessivo.
Un + per il Presidente anche in barba a chi (Botteri in primis) sottolinea le mancanze del Comandante in Capo per l’emergenza a Puerto Rico. Tipico di una giornalista ultra faziosa che non dovrebbe più essere la corrispondente dagli USA da parecchio tempo.

Per questo mese è tutto! Appuntamento a fine Ottobre con la prossima edizione della rubrica! 😀

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