Clima d’Odio

Finisce l’anno ed è tempo di bilanci. Finisce un 2019 che per chi è di Centrodestra come il sottoscritto può essere letto in chiaro-scuro. Da una parte, sicuramente, le vittorie nelle amministrative e nelle regioni che sono andate al voto, specie l’Umbria. Quest’ultima in particolare è la perla più bella, visto che si trattava di un fortino rosso e che la contesa è stata vinta con oltre 20 punti di distacco. Roba da fantascienza fino a qualche anno fa. Merito dell’unità della coalizione e in particolare del nuovo clima di unità che si è visto da Piazza San Giovanni in poi. Lo scuro continua ad essere la presenza di un governo di sfacciato opportunismo politico messo in piedi da PD e M5S al solo vero scopo di non andare a votare. E l’unico sostegno che ha davvero è l’odio sistematico per il nemico supremo, Salvini.

L’azione di governo è quella che è, ma quando metti in piedi una maggioranza come questa non puoi aspettarti di meglio. Intanto nel paese spunta un fenomeno nuovo che in realtà è vecchissimo. Lo abbiamo già visto in tante incarnazioni, dal movimento dei girotondi (il primo che ricordo a memoria data la mia età), passando per il popolo viola ed altri ancora: sto parlando delle famigerate Sardine. Dico famigerate perché come abbiamo già visto si tratta di un movimento, si, non violento e perfettamente legittimo, ma anche dichiaratamente “contro” e non “per” qualcosa. Il loro manifesto parla chiaro, si oppongono al “populismo” e quindi alla “Bestia Salvini” e per bestia non intendono il team social del leader leghista ma un aggettivo inscindibile dal soggetto in questione.

Chi ha cominciato ad odiare

Da quando ho memoria ricordo raramente leader ed esponenti di Centro-Sinistra, Sinistra moderata o estrema parlare con rispetto di opinioni ed esponenti di ogni sfumatura di Centrodestra. Ricordo in particolare gli anni delle superiori, tra il 2000 e il 2005, anni in cui il Centrodestra di Berlusconi era al governo. Anni in cui sui giornali e sulle televisioni veniva celebrato costantemente il processo mediatico al Cavaliere e a chi lo votava. Anni in cui era assai difficile esprimere un opinione diversa da quella della media degli altri ragazzi o degli stessi insegnanti. Perché si, la scuola è piena di insegnanti di sinistra e non ne fanno nemmeno troppo mistero in alcuni casi.

In tutto questo sorsero giornali e trasmissioni in cui si raccontava e si celebrava l’odio costante nei confronti degli inetti, gli ignoranti, il popolo bue che votava B. Sto parlando di Travaglio, di Santoro, del Fatto Quotidiano, di Anno Zero, di Ballarò e anche altro. Non erano certo trasmissioni tranquille e serene. Non si celebrava affatto la discussione sui contenuti per una buona politica. Era tutto diretto invece in una precisa direzione: il “character assassination” di Berlusconi. Questo era l’unico vero obbiettivo. Obbiettivo che comportava anche la colpevolizzazione e l’isolamento di coloro che lo sostenevano. Tutto ciò avvolto nella favola, ancora oggi diffusa, della superiorità morale della sinistra. E’ bene tenerlo a mente perché è un fattore che ancora oggi incide pesantemente sul clima politico attuale.

Odio antico

Stiamo quindi parlando di odio, un odio feroce verso chi votava ieri Berlusconi e oggi Salvini. Personalmente sono sempre stato un ottimista ma anche un realista. Dunque, se da una parte capisco il punto di vista di chi, da Sinistra, vorrebbe una politica con meno protagonismo e più contenuti, non posso condividere l’atteggiamento tenuto in questi anni dai vari partiti dell’area Progressista. Si tratta infatti dell’atteggiamento che ha portato all’avvelenamento totale del clima di quegli anni e non si può certo accusare di questo il Centrodestra. Forza Italia nasceva, al di la dei gusti personali e delle valutazioni che si possono fare, con un messaggio positivo, di speranza, incentrato su ciò che l’Italia poteva diventare dopo decenni di stagnante Prima Repubblica. Non si trattava certo di messaggi d’odio dunque. Questo è il punto: da una parte c’era chi proponeva, dall’altro chi voleva impedire.

Questo è stato il filo conduttore degli ultimi 25 anni. E poco importa se nei 9 anni di governo in cui il Centrodestra di Berlusconi è stato al governo la rivoluzione liberale non è arrivata. E’ un demerito, ma non giustifica l’ostracismo, la guerriglia costante, lo screditamento, lo svilimento e la montagna di insulti e offese piovute sia allo stesso Berlusconi, sia ai suoi alleati e naturalmente agli elettori della coalizione. La verità è che si sono mischiate varie cose. La superiorità morale della sinistra, l’atteggiamento ideologico di larghe porzioni del suo elettorato, la pochezza di molti dirigenti dei vari partiti. In particolare l’incapacità di leggere con un minimo di oggettività gli eventi che avevano portato alla caduta del muro e alla nascita del mondo post guerra fredda.

Odio moderno

Il risultato è che se da una parte il Centrodestra Berlusconiano non ha ottenuto i risultati che sperava, il Centrosinistra è altrettanto fallimentare. Con in più l’aggravante dei 16 anni di governo, fra tecnici, politici, di scopo e quant’altro e delle scelte discutibili portate avanti. Oggi però Silvio è sulla via del tramonto e la sua parte nel bene e nel male l’ha fatta. Sono schierato, dunque capirete se affermo che quei governi, per quanto abbiano mancato il bersaglio principale, sono stati comunque quelli in cui qualche risultato vero lo si è portato a casa. Qualche tassa in meno (i 7,5 miliardi dei due moduli del governo Berlusconi 2), qualche riforma (Biagi) e qualche successo internazionale (Pratica di mare).

Cosa si può dire invece dei governi di Centrosinistra? Unione Europea, Euro, Fiscal Compact, Austerity, caos migratorio, tutte scelte che ci hanno portato sempre più a fondo. La differenza è evidente. Ciò nonostante da quel lato dell’arco politico si continua a pontificare e a dire cosa uno dovrebbe dire, fare e pensare. Così arriviamo finalmente all’epilogo assurdo dei giorni nostri. La classe politica PD-IV-LeU-M5S ormai in balia di se stessa che manda avanti un governo il cui unico scopo è non far governare l’onda Sovranista. Un onda che in realtà è anche altro, basti pensare all’alveo nascente dei Conservatori interno a FDI o alla matrice Liberista e Atlantica di FI. Ma non importa. E’ come sempre, il Centrodestra è il male e bisogna impedire a tutti i costi a Salvini e soci di governare.

E’ irrilevante il fatto che l’onda sia stata generata proprio dal mal governo e dall’odio prodotti a tonnellate proprio da quelle stesse persone. A Sinistra non si sbaglia mai, si è sempre umani, bravi, generosi, per bene. E se qualcuno sputa veleno è solo per reazione giustificata all’odiatore Salvini, al corrotto Berlusconi o alla burina Meloni. Tutti rei, in realtà, di essere leader di indiscutibile successo, elettorale e mediatico.

Infine, Odio Contemporaneo: le Sardine

E dunque eccoci alla fine: siamo alle solite. Ma questa volta oltre ad essere i babbei, i cretini, i cervelli vuoti, i superficiali e magari anche corrotti, evasori fiscali e criminali che in passato hanno votato per Berlusconi, oggi siamo anche fascisti, razzisti, omofobi, depravati, odiatori (!!!) e come sempre, costantemente, ignoranti. Siamo il popolo bue che vota i Populisti perché non ragiona, non riflette, non capisce quale splendido mondo rappresentino le varie anime del mondo progressista, con Bibbiano e il Forteto come vette più alte. E se siamo questo, allora non dobbiamo più avere voce, non dobbiamo più avere spazi, dobbiamo avere paura e dobbiamo essere tutti eliminati dalla rete. E non cascateci, anche quelli che ancora votano FI fanno parte del pacchetto. Anche Silvio è considerato un populista da queste persone, le stesse che lo hanno infamato per 25 anni.

Ecco il manifesto delle Sardine, l’ultima incarnazione dello pseudo-movimentismo spintaneo che sa già, benissimo, da quale parte votare. Anche perché, se non del tutto, sono gli stessi partiti di Sinistra a dare, sotto sotto e forse neanche così velatamente, supporto al movimento. E’ celebre la lettera di convocazione del PD di Cremona alla piazza, la potete trovare in questo articolo de Il Giornale. Il manifesto parla chiaro e dice esattamente quanto affermavo nei paragrafi precedenti. Non si tratta, per l’ennesima volta, di un movimento che nasce con uno o più obbiettivi programmatici o politici, ma solo per andare contro qualcosa e qualcuno. Il Centrodestra, in particolare la Lega e Matteo Salvini. E nelle piazze è questo che si ripete e si afferma a squarciagola. Un esempio su tutti, Roma.

A qualunque costo!

Per essere alternativi al Centrodestra, questi geni che hanno organizzato il movimento, non si sono fatti scrupolo ad invitare degli Islamisti a parlare in piazza. Il marito di Nibras, la ragazza velata che vedete in foto con Prodi sotto e Mattia Santori in quella sopra, è infatti un noto sostenitore di Hamas. Ha cercato di nascondere i post ma sono stati visti prima che li togliesse. Si arriva dunque ad includere odiatori seriali del mondo libero e occidentale pur di attaccare il nemico. E poco importa se questa gente sia ferocemente aggressiva nei confronti di altri capisaldi del pensiero progressista come i gay, che nei paesi islamici vengono spesso lapidati (senza esagerazione). Si arriva a tutto.

Ed è una tendenza, quella di arrivare a tutto pur di dare contro all’avversario, che si è diffusa ormai in tutto il mondo libero. L’esempio tipico di questa situazione è la questione dell’Impeachment a Donald Trump, un procedimento basato sul nulla e messo in piedi in fretta e furia dai Dem Americani per distogliere l’attenzione da quello che potrebbe essere il vero scandalo, lo SpyGate. Il famigerato Russiagate infatti è finito con un buco nell’acqua e giustamente il Dipartimento di Giustizia ha lanciato una contro-indagine per capire come mai sono stati spesi 2 anni e mezzo e forse più di tempo e risorse per non ottenere nulla. Ci sono già rivelazioni interessanti e nel corso del 2020 ne vedremo delle belle.

Quel che è certo comunque, è l’immensa ipocrisia che permea le Sinistre Progressiste moderne. La disinformazione, il catastrofismo ambientale, l’islamismo: non c’è riflessione di fronte a nulla. Un virus che attacca e cancella la capacità di pensiero di queste persone che proclamano valori che non sono tali o chiamano a sostegno entità politiche e personalità con cui in comune hanno solo il nemico di turno.

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