Verso il voto!

Carissimi amici! Come sapete si va verso il voto amministrativo e sono candidato al Consiglio Comunale di Collesalvetti per Forza Italia. Voglio ancora una volta ringraziare questo partito per l’opportunità che mi è stata data e dato che sono una persona da sempre pratica e concreta, ho deciso, per ricambiare, di produrre anche il materiale elettorale che vedrete nel nostro comune!
Si tratta di un piccolo hobby, la grafica pubblicitaria, con cui mi diletto di tanto in tanto e che ho messo a disposizione di questo partito con molto piacere.

Questo mi ha anche permesso di evidenziare la qualità che in questa occasione stiamo mettendo al servizio del futuro buon governo di Collesalvetti. Si tratta di un lavoro, un programma, che ho steso in prima persona e in cui ho fatto sintesi di tutti i preziosi contributi che sono arrivati dai 3 partiti della Coalizione. È un lavoro in cui credo molto. Un lavoro in cui ho messo tempo, anima e molte energie. Un lavoro che ci permetterà, una volta vinte le elezioni, di governare efficacemente questo comune per i prossimi 5 anni.

Contenuti

Sono infatti i contenuti che fanno la differenza. Il Centrodestra viene spesso accusato dagli avversari di non averne, quando invece chi dovrebbe esserne “pieno” si dimostra inconcludente e inadempiente alla parola data. Questo deve finire. Serve un amministrazione che dimostri almeno di impegnarsi nella realizzazione di un programma di governo, anche non tutto si riesce a realizzare e anche se tutte le ciambelle non vengono con il buco. Ed è con questa intenzione che noi del Centrodestra ci avviamo verso il voto del 26 maggio.

Dunque adesso vi chiedo di sostenermi attraverso la preferenza che potrete esprimere sulla scheda. Un voto in più a Forza Italia e al sottoscritto, sarà un voto in più per sostenere l’idea che abbiamo di Collesalvetti e puntare alla realizzazione del nostro programma!

Più preferenze riceverà il sottoscritto, maggiore sarà la mia determinazione per portare avanti la buona amministrazione del nostro territorio. Un amministrazione che avrà come punti fermi la Libertà, il Merito, la Partecipazione e l’Ambiente, il vero patrimonio di Collesalvetti!

#VotaDiego #SvoltaVera2019 #BerrettaSindaco

Centrodestra unito a Collesalvetti!

Cari amici, come sapete sono ormai 2 anni e mezzo che faccio politica. Direzione Italia è stata la mia prima, vera, intensa ed emozionante esperienza e vi sono rimasto finché ha avuto senso parteciparvi. Sapete ormai bene come è andata a finire e quindi non vi tedierò oltre che con questa storia. Ciò che mi è sempre importato, fin da quando ho iniziato, era che i vari pezzi della coalizione non si disperdessero e combattessero uniti dalla stessa parte. Il Centrodestra deve essere unito, perché i motivi per stare insieme sono sempre più di quelli per andare divisi.

Ma parlando proprio di storia, si va avanti. Ho scelto da tempo di non avere una “casacca” da mettermi addosso e per questo non ho più avuto un partito di riferimento da allora. Ma come ho scritto più volte qui sui social e detto nelle interviste che ho rilasciato, fra esattamente un mese, il 26 di Maggio, il Centrodestra unito correrà per vincere le elezioni amministrative e sono molto contento di essere parte della squadra!

Finalmente ci siamo!

Come alcuni di voi già sanno, non è stato semplice arrivare uniti a questo appuntamento, vuoi per le normali dinamiche di coalizione, vuoi per alcuni incidenti di percorso, vuoi per la necessità di costruire quasi da 0 gruppi di lavoro e organizzazione. Ma nelle ultime settimane, superate finalmente le difficoltà del caso, siamo stati capaci, tutti insieme, di riunirci e ingranare la marcia e, finalmente, siamo pronti! La coalizione di Centrodestra è finalmente unita e al completo!

In queste ore i rappresentati di lista dei 3 partiti stanno consegnando la documentazione necessaria per tutte le candidature. Avremo un bel tridente, la cui punta di diamante sarà la nostra candidata a Sindaco, Ornella Berretta, la quale da subito mi era sembrata la persona più adatta per guidare quest’avventura! Molte saranno anche le facce nuove che porteremo in Comune e più importante ancora, nuovo sarà l’approccio che utilizzeremo per il governo del nostro territorio. Mi sono assunto infatti l’onere e l’onore di scrivere il Programma di Coalizione che in queste ore viene depositato insieme al resto della documentazione. E’ stato un tour de force molto impegnativo, perché le idee sono state tante, così come i contributi di tutti gli amici dei 3 partiti e naturalmente di Ornella. Ma abbiamo prodotto un risultato di cui vado fiero! Il risultato appunto, di un Centrodestra unito!

Un ringraziamento speciale

E non posso non dire, di essere lusingato e soprattutto molto grato della disponibilità e del sostegno che ho ricevuto da Forza Italia, partito che ha più che gentilmente deciso di ospitarmi nelle proprie liste per il Consiglio Comunale, addirittura in seconda posizione! Non è affatto cosa da poco, specie considerando che non sono tesserato e che non era un atto ne scontato ne dovuto.
E devo ringraziare in primis 2 persone: Serafino De Luca, coordinatore Comunale e ovviamente capolista e Maristella Bottino Mirenda, coordinatore Provinciale! E insieme a loro tutti gli amici e iscritti di FI conosciuti in questi ultimi 2 mesi, tra i quali Domenico Scrugli Briga e Paolo Barabino!

Domani, alle ore 15:00, presso la Sala Colonne di Vicarello, via Marconi 28, presenteremo la Coalizione unita di Centrodestra e ovviamente ci sarà anche il sottoscritto!

Spero di vedervi tutti li!

P.S.
E naturalmente, votatemi! 😁

Il vero falso profeta

Guy Verhofstadt

“Falso profeta” è l’accusa che Guy Verhofstadt, leader nell’Europarlamento del gruppo dei Liberal Democratici, rivolse ad Alexis Tsipras nel lontano 2015. All’epoca il Belga, accusò il neo-premier Greco, con soddisfazione di molti, compresa la mia, di essere un ciarlatano. Quest’ultimo minacciava di rovesciare l’UE in quanto colpevole di un Austerity mortale ma in realtà non avrebbe saputo o potuto fare niente di quel che si proponeva per combatterla. E’ andata esattamente così e sto ancora godendo per la figura misera rimediata dal Greco. Tuttavia, il nostro amico delle Fiandre non è esentabile da critiche, anzi. La stessa accusa di falso profeta che rivolse a Tsipras si può oggi rivolgere a lui stesso.

Perché?

Verhofstadt nasce liberale e liberista (qui l’articolo di oggi del sole 24 ore e qui la pagina Wikipedia) ma col tempo, a modesto parere di chi scrive, si dimentica dei principi di base del liberalismo che personalmente riassumo così:

  1. Ricerca costante della massima libertà per l’individuo, compatibilmente col rispetto della libertà altrui. Un individuo penserà sempre alla ricerca del meglio per se stesso e in moltissimi casi sarà in grado di provvedere da solo ai propri bisogni.
  2. Minor intromissione possibile dello stato o di enti assimilabili ad esso nella vita delle persone. Lo stato è (un male) necessario, come dicono alcuni filosofi liberali, bisogna cercare di non farlo diventare mai più grande dell’indispensabile.
  3. In conseguenza dei punti 1 e 2, la religione, le tradizioni e la cultura di un individuo devono essere sempre rispettate, fin quando per motivi acclarati e non interpretabili non diventino motivo di oppressione per altri individui o gruppi di individui.

Liberale a parole

Perché dunque Verhofstadt ha tradito questi principi? E’ presto detto. Questo signore Belga fa parte, anzi, è il leader del gruppo dei “Liberal Democratici”, gruppo rilevante del Parlamento Europeo che si definisce appunto “liberale”. E’ auspicabile dunque che un gruppo del genere si prodighi e cerchi di portare avanti per quanto possibile, provvedimenti e battaglie ascrivibili a questa filosofia politica.

Ciò in questi anni non è avvenuto e quando si è visto qualcosa i provvedimenti sono stati incompleti e marginali. Sono pochi i provvedimenti su cui si può effettivamente dire che l’Unione Europea abbia davvero fatto qualcosa di liberale. Mi viene in mente solo l’abolizione del roaming Europeo, anch’esso purtroppo ancora parziale. Anche perché gli operatori non consentono attualmente di utilizzare il 100% dei pacchetti d’offerta anche all’esterno ma solo una parte. Sorvolo sulla direttiva Bolkestein che merita un post a parte ma che rappresenta anch’esso la montagna che ha partorito un topolino.

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Bocciata!

Bruxelles boccia la Manovra 2019 del Governo Italiano. Adesso partiranno cassandre dall’una e dall’altra parte ma la verità sta nel mezzo.

Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione Europea.

Già sentirsi dire da una “Commissione” che la tua manovra viene bocciata suona strano. Se c’è una commissione ci sono anche dei “Commissari” che possono decidere, in questo caso, di approvare o respingere le tue iniziative, economiche e non. L’attuale architettura Europea è la migliore possibile? Assolutamente no a mio modo di vedere. Già in partenza, vista la nomenclatura e i vari titoli delle cariche di governo della UE, si presta ad una certa antipatia di base. Se poi ci si aggiunge l’interpretazione assolutamente antipatica, strafottente, ipocrita di Juncker, Katainen, Moscovici, Weber e soci allora diventa chiaro che l’attuale livello raggiunto dalle forze anti-establishment era inevitabile.

Jean-Claude Juncker, attuale Presidente della Commissione Europea.

E quel che è peggio è che una classe dirigente in declino non sta facendo niente di concreto per cercare di correggere almeno in parte la rotta. All’opposto invece si continua a denigrare senza pudore quella parte di Europa che a torto o ragione si sta ribellando. L’ascolto delle istanze dei partiti d’opposizione e quindi della gente che li vota è diventato un optional. Dall’altra parte si risponde con superficialità e azzardo che solo in parte è giustificabile. Continua a leggere

Figuracce e somiglianze sinistre

Ricapitolando.

Maurizio Martina, attuale segretario del PD.

Siamo partiti col PD e le esternazioni esileranti dei suoi leader, da Daisy Osakue ai fondi per i disabili, passando attraverso le sparate di Renzi e i moralismi della Boschi. Nel frattempo Boldrini e compagnia cantante, con il femminismo imbecille in scia del movimento #MeToo, hanno cercato di rimanere attaccati al treno con la figuraccia mondiale di AsiaArgento.
Ma niente, perché ti arrestano il Sindaco di Riace e giustamente non può non partire all’attacco un Saviano qualunque, un soggetto che un mese fa idolatrava il procuratore di Palermo per l’indagine su Salvini e adesso grida al regime e alle leggi “Infami” perché improvvisamente quella stessa legalità di cui lui voleva essere bandiera si è rivelata incompatibile con le sue convinzioni politiche. Fa già ridere così ma se penso che questo ha costruito un intera carriera sulla lotta alla Mafia…

Roberto Saviano.

Che pena. E lo dico seriamente perché queste vicende testimoniano una mediocrità imbarazzante da parte di chi, per anni, si è proclamato difensore dei diritti, esperti, competenti, contrari al populismo. Non hanno ancora capito (e chissà se ci riusciranno mai) che sono proprio loro, con questi atteggiamenti, ad essere la miglior garanzia di successo elettorale per M5S Lega, i cui leader stappano vino e spumante ogni volta che uno di questi fenomeni apre bocca e gli da fiato. E questo ragionamento si può tranquillamente estendere all’intero pianeta perché alla base la situazione è la stessa. AfD in GermaniaOrban in Ungheria, la situazione in Polonia e Repubblica Ceca, Trump negli Stati Uniti, Brexit! Continua a leggere