Dio Patria e Famiglia

No cara Monica, l’unica cosa “di merda” è la tua mentalità dispotica da progressista liberticida. Ma fortunatamente ormai la gente si è svegliata e quelli come te hanno sempre meno spazio.

Contrariamente a quello che pensi la libertà vera è anche rispetto della cultura e delle tradizioni di un paese, come conseguenza diretta del rispetto della libertà dell’individuo e quindi delle tradizioni e della cultura che un gruppo di individui condividono.

Ma questo è un concetto che non interessa. Perchè come a tutti i progressisti ti importa solo di calpestare ciò che è stata l’Italia fino ad oggi, cancellarla e sostituirla con un ammasso deforme di concetti e leggi senza capo ne coda. E l’unico scopo è andare contro a ciò che sta a cuore alla stragrande maggioranza degli italiani, anche di sinistra, ovvero la fede, il paese, i propri cari.

In poche parole: Dio, Patria e Famiglia!

Get lost Monica!

Il dopo Europee

Mentre i partiti iniziano pian piano a scaldare i motori in vista delle elezioni dell’anno prossimo, il sottoscritto si chiede: davvero chi tiene molto al concetto di libertà economica e alle libertà personali, all’interno del contesto di uno stato sovrano come il nostro, non avrà rappresentanza?

Nuovi slogan ma vecchi schemi

Il quadro della situazione è chiaro e lo conoscete tutti. Si potrebbe riassumere in Sovranisti ed Eurolirici, con i 5 stelle che, al governo con la Lega, tendono di più verso posizioni Euro-critiche. Ma nonostante il Contratto di Governo non sono ascrivibili all’albo dei sovranisti veri e propri. Basta vedere le posizioni di Fico e Di Battista sull’argomento immigrazione ad esempio, dunque fanno categoria a se. In tutto questo manca qualcosa e sapete bene tutti cos’è visto che ve lo ripeto ad ogni occasione utile: un vero partito liberale di massa, come in Italia non si è mai visto. Si potrebbe forse considerare la prima Forza Italia, quella del ’94, ma personalmente non posso ricordare quei tempi. Ero troppo piccolo e non ricordo molto di quell’epoca.

Rimane quindi l’esigenza di costruire un soggetto di quel genere, fermo restando che per fare qualcosa di solido e duraturo ci vuole tempo e pazienza. Ma oggi non si può più solo parlare di liberismo, liberalismo, libertarismo contrapponendolo semplicemente a tutto il resto. Personalmente credo che le differenze tra Sovranisti ed Eurolirici siano profonde e segneranno la politica per molto tempo a venire. Ma sono anche convinto che non siano che un uno “strato” che si sovrappone al vecchio ma consolidato schema Destra-Sinistra, in cui le collocazioni hanno parzialmente reinventato e rinfrescato linguaggio e idee, adeguandole ai tempi che corrono. Esistono ancora quindi le differenze di base che esistevano una volta, sono soltanto cambiati i protagonisti e alcune parole chiave. Continua a leggere

Si a Kavanaugh!

Brett Kavanaugh

La vicenda della conferma del giudice Kavanaugh dimostra in maniera chiara, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, che la schizzofrenica interpretazione del concetto di “Femminismo” ha raggiunto livelli liberticidi.
Una persona integerrima, un curriculum di tutto rispetto, una carriera immacolata. Poi arriva una tizia dopo 36 anni e improvvisamente si dovrebbe scartare questa persona per delle accuse non dimostrate e ormai indimostrabili. E’ come accusare un tizio a caso che passa per strada di averti ucciso l’animale domestico e pretendere che vada in gabbia avendo dalla propria parte la propria e sola disperazione.

No, tutto questo è inaccettabile!

Non si può sapere ormai se ci sia stato qualcosa di vero oppure no: è la parola di Kavanaugh contro quella della donna che lo accusa. E in un paese civile vale sempre la presunzione di innocenza. Mi aspetto quindi una conferma del candidato voluto da Trump e spero che i componenti Dem della commissione del Congresso non facciano di un occasione così importante una vetrina per raccattare qualche voto in vista delle elezioni di Midterm. Stesso discorso per quei Repubblicani che si divertono un po troppo a fare l’opposizione interna. Criticare va bene, benissimo, ma con criterio e non per fare campagna congressuale permanente.

Se non basta vedere anche il movimento #MeToo e il caso di Asia Argento, vittima della propria follia.