Intelligence

Assange, Manning e Snowden hanno provocato seri danni ai sistemi di intelligence Occidentali. Il primo è stato arrestato, il secondo graziato (pensate un po’) da Obama, il terzo, per ora, manca ancora all’appello. Ma oggi almeno il fondatore di Wikileaks è stato preso e questa è senz’altro un ottima notizia.

Cercare la verità è giusto. Sacrosanto direi. Ma questa non deve mai essere la scusa per fare danni al proprio paese, o per rubare e divulgare informazioni che sono segrete per un motivo. E probabilmente perché in molti casi, si metterebbe a rischio la vita di molte persone.

Talvolta i governi fanno cose poco chiare perché c’è bisogno di farle e non se ne può fare a meno. E questo perché il mondo vero è fatto di nazioni e interessi in concorrenza tra loro. A volte legittimi, altre volte no. A volte le nazioni sono mosse da leader dispotici, esaltati, non eletti che non fanno gli interessi del loro popolo e cercano altro potere, egemonia nei confronti di altri popoli e nazioni vicine. E non si fanno scrupoli nel perseguire questo obbiettivo. A volte sono solo contenti di stare nel loro orticello, ma magari si fanno corrompere da altri che seguono interessi diversi. E ci sono tante altre casistiche possibili.
Poi c’è il terrorismo, la criminalità internazionale, gli estremisti religiosi e via dicendo.

Come si fa a proteggersi da tutto questo? Il mondo è difficile, questo è sicuro. Dunque bisogna gestire situazioni fuori dal normale, situazioni in cui non si può giocare secondo le regole che si vorrebbero.
Per questo esistono i servizi segreti. E devono rimanere tali!

W l’Intelligence!

Reagan con noi in ferie!

Poche chiacchere in un mese così caldo, ma per chi (come me) non può fare a meno del mondo della libertà, ecco una pietra miliare: il bellissimo ed esaltante discorso di Ronald Reagan alla Republican National Convention del 1984!

Basta guardare i primi minuti per accorgersi di quanto entusiasmo si respirava in quell’atmosfera magica. Un atmosfera generata da 4 anni di splendido lavoro, con un economia in forte ripresa e una postura in politica estera finalmente recuperata.

Splendidi alcuni passaggi e divertenti alcune affilatissime battute. Su tutte il “Some control!” evocato nel passaggio sull’inflazione e l’amministrazione precedente (Carter).

Non vi resta che godervi il video!

Buone vacanze!

E naturalmente non può mancare il link al sito della Reagan Foundation!

Buona visione!

Il Potere Vuoto

Inauguro una piccola sezione del blog con un breve articolo dedicato a questo primo libro della mia estate, “Il Potere Vuoto” di Lorenzo Castellani. Il libro è di facile lettura e spiega bene i meccanismi che hanno portato l’occidente ad essere così in crisi.

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Il Potere Vuoto.

Siamo abituati a pensare che le nostre democrazie siano indistruttibili e scontate ma intorno a noi accade qualcosa. Emergono paesi che pur non avendo regimi democratici riescono ad avere un enorme peso sulla scacchiera mondiale. L’Occidente non sembra, almeno per ora, essere in grado di reggere in pieno la sfida e ci sono molti segnali di instabilità, specie in Europa.

In questo libro è presente una spiegazione sui motivi di questa crisi e anche qualche proposta per evitare il declino.

Scoprirete infatti che la fotografia del mondo occidentale scattata in questo testo è assai fedele. Leggendolo sono rimasto molto colpito da come la nostra democrazia e anche l’Unione Europea vengono sezionate e mi trovo anche in larga parte d’accordo con le soluzioni proposte per risolvere i problemi di rappresentanza e governabilità. L’autore è favorevole ad un premierato forte o ad un semipresidenzialismo, io sono per il Presidenzialismo pieno, all’Americana, che a mio modesto parere garantisce una stabilità di governo e un efficacia maggiore.

Buona lettura!

Link su Amazon

Iran: la politica del compromesso al ribasso

Non è passata inosservata la visita del Presidente della Repubblica Islamica dell’Iran, Hassan Rouhani. Del resto, i nostri politici al governo ci hanno messo del loro affinché questo avvenisse e per condire per bene l’evento e far sentire “l’ospite a casa sua”. Hanno pensato bene di coprire delle statue, opere d’arte che raffiguravano in questo caso dei nudi, per evitare di “offendere” un credente islamico. La sotto cultura che ha portato a questo ha origini lontane. Arriva dai decenni passati e si radica oggi nel comune denominatore che ha sempre raggruppato tutti quelli che sono contro i fondamenti della società Europea e Americana in generale. Essere Anti-Occidentali è il mantra odierno della sinistra di tutti i tipi, progressista, regressista, comunista o similari.

L'attuale presidente Iraniano

Hassan Rouhan

Soldi e regime

Per affari complessivi che ammontano a poco più di 1 punto di PIL (la cifra sbandierata è di 17 miliardi di Euro) si decide quindi nelle segrete stanze di passare in cavalleria tutte le nefandezze fatte dal regime Iraniano dal ’79 ad oggi. Si dimenticano completamente tutte le persone che hanno subito e subiscono ogni giorno violenza, soprusi e la cattiveria di quello che è, per sua stessa definizione uno stato Islamico. E si sorvola ovviamente sull’appoggio ad Assad, a Hezbollah e ad altri gruppi terroristici riconducibili a Teheran.

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Parigi

E’ passata poco più di una settimana e l’effetto di quello che è successo è ancora fortissimo. Personalmente l’ho vissuta come ogni altra volta che notizie del genere sono entrate nelle vite di tutti: con rabbia e orgoglio. Le prime reazioni che ho avuto sono state queste, ogni volta.

Rabbia, verso coloro che uccidono gli innocenti, solo in nome di una religione, di un Dio, di una morale superiore e inalterabile, assoluta, cui tutti, secondo questa follia, dovrebbero sottomettersi.
Orgoglio, per quello che è il mondo libero oggi, con gli Stati Uniti a farne da guida, per quello che rappresenta e per cui viene quindi combattuto da quegli assassini.
E mi è tornato in mente il titolo di un libro di una grande giornalista italiana, una delle migliori: Oriana Fallaci.

Oriana aveva capito

Vorrei che chi, negli anni scorsi, l’ha insultata avesse la decenza di chiederle scusa, almeno nella privacy della propria mente. Oriana era molto dura, intransigente, caparbia e cosa più importante di tutte, sapeva il fatto suo. In carriera non si è mai fatta mettere i piedi in testa da nessuno, ha perseguito i suoi obbiettivi con un coraggio incredibile e non è mai scesa a compromessi. E grazie a queste qualità ha saputo descrivere gli eventi storici del suo tempo e addirittura fare previsioni per il futuro che oggi, è il caso di dirlo, si sono rivelate piuttosto azzeccate.

“La Rabbia e L’Orgoglio” è il titolo del libro che ha scritto all’indomani dell’11 settembre 2001. Prima o poi spero di trovare il tempo per leggerlo. Continua a leggere