Perché scelgo Forza Italia

Ieri mi sono ufficialmente iscritto a Forza Italia. E non posso cominciare a spiegarvi perché senza citare quella che è stata la mia prima vera, intensa e autentica esperienza politica, Direzione Italia. Un partito in cui mi sentivo davvero a casa e che per quanto piccolo aveva un enorme potenziale. Non sono qui per tediarvi con la nostalgia ma per dirvi dunque come mai da oggi apro un nuovo capitolo della mia vita, scegliendo un partito che nel 2016 avevo scartato e giudicato, forse, troppo in fretta. E naturalmente perché faccio questa scelta proprio adesso.

Una foto che ho scattato all’Assemblea Nazionale di Roma il 30 marzo scorso.

La fine di Direzione Italia ha lasciato il campo liberista di destra (nel senso Anglosassone del termine) completamente sguarnito e non rappresentato. Forza Italia infatti, soprattutto negli ultimi anni, non ha rappresentato questa corrente di pensiero che oggi esiste e che è largamente maggioritaria in Italia e in Europa ma si è concentrata abbastanza passivamente sul continuare a rappresentare il PPE in Italia. Lo stesso PPE che è stato architrave a Strasburgo della commistione di burocrazia e interessi nordeuropei che hanno reso l’Unione il fallimento che è oggi.

Ciò ha portato gravi conseguenze alla credibilità del partito e ai consensi nelle urne e oggi vive il punto più basso della sua storia. Ma non è detto che tutto il male venga per nuocere e forse, come dice un saggio proverbio, la notte è più buia subito prima dell’alba.

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Ambiente, libertà e Centrodestra

Nei giorni scorsi ho scritto un articolo destinato al concorso indetto dal Think Tank “Nazione Futura” denominato “Pensiamo l’Italia del futuro“, in cui si chiedeva di scrivere un testo in risposta a delle domande tra cui scegliere.
Visto cos’è successo il 4 Marzo e visto che il Centrodestra italiano vive uno dei suoi momenti più difficili, a metà tra una vittoria incompleta e la necessità di rifondarsi, ho pensato che la domanda più adatta cui rispondere fosse una di quelle che la coalizione nel suo complesso non si è mai davvero posta, ovvero la seguente.

Perché è importante la tutela dell’ambiente che ci circonda?

Il Centrodestra ha perso di vista la discussione di fondo e il relativo passo successivo, ovvero la costruzione di un progetto di governo unitario, realistico e futuribile. E in tutto questo il tema ambientale è mancato quasi del tutto. Dunque ecco quella che non è la mia risposta definitiva ma spero almeno uno stimolo per iniziare una discussione seria.

Tema trascurato

Un esempio di casa interamente ecosostenibile

Il tema dell’Ambiente è stato fino ad oggi trascurato e bistrattato, quasi fosse marginale o d’impaccio. Cercare più mercato, più libertà, a mio modesto parere, non solo non cozza, ma anzi si incrocia con un tema inequivocabilmente ineludibile. I cambiamenti climatici sono evidenti e la scienza ci dice che sono sicuramente e pesantemente influenzati dall’azione dell’uomo, inutile girarci tanto intorno.

Un nuovo approccio

Ma questo non significa sposare l’approccio pauperista e catastrofista tipico di altre forze politiche, le quali hanno sfruttato e piegato il tema per lottare ancora una volta contro il capitalismo. Significa invece cogliere l’opportunità di una trasformazione più che positiva per la nostra economia e puntare a quello che con i combustibili fossili, per l’Italia, non sarebbe mai stato possibile, ovvero l’indipendenza energetica. Tutto questo tramite le tecnologie green e naturalmente il libero mercato.

Oggi pomeriggio ho saputo che il testo è stato selezionato per essere parte del volume monografico dedicato al concorso della rivista, notizia che mi fa molto piacere. Il prossimo 17 aprile, salvo quindi imprevisti, sarò a Roma a partecipare all’evento di presentazione del volume.

L’evento si terrà Martedì 17 aprile alle ore 18:30 nella suggestiva Terrazza Civita in Piazza Venezia 11 a Roma

Ed ecco di seguito il testo da me proposto.

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Idee in Pillole – Volume 4

Il mese del Russigate, senza alcun dubbio, ma del tutto infruttuoso per gli odiatori di mestiere di Trump.

Le cazzate su Flynn

Le cazzate che sto sentendo su Michael Flynn non hanno eguali. L’ex generale si è costituito ma a quanto “sembra” (perché la notiziona è stata data solo sulla base di supposizioni giornalistiche), avrebbe accettato di testimoniare contro Trump. Di solido c’è solo uno stringato comunicato stampa in cui viene annunciato un accordo con le autorità. “Sembrerebbe” che Flynn abbia parlato si con i Russi, ma di sanzioni, dell’atteggiamento dei russi all’ONU e di altre cose plausibili per il ruolo che sarebbe andato a ricoprire. Niente di illecito. Quindi fatemi capire bene: il solo fatto di aver parlato (di cose lecite) con i russi dovrebbe essere sufficiente a mettere Trump sotto impeachment??? Ma chi sparge questa fuffa in giro si rende conto di ciò che dice e scrive?
Dovrei esserci abituato ma rimango sempre più allibito.

“Fassisti”

Altro episodio del “Torna Il Fascismo Show”. 12 scemi fanno un po di caciara con fumogeni e bandiere di Forza Nuova, sotto la sede de “L’Espresso”. Sdegno, emergenza totale, il PD che organizza addirittura una manifestazione contro i “Fascismi e i Populismi”.
Ora, una considerazione banale: basterebbe non dare risalto su tutti i TG a questi fenomeni per non incentivare altri idioti ad emulare. No? Se si da spazio in questo modo ad una dozzina di persone, quando saranno di più cosa faranno i media? 3 giorni di diretta? Mah…
Una considerazione un po meno banale: uno dei motivi per il quale questi episodi stanno accadendo più spesso è la situazione sociale ed economica. Porsi qualche domanda sull’efficacia delle politiche degli ultimi 5 anni? Riflettere un attimo sull’opportunità dello Ius Soli in questo momento storico (e non solo)? No eh…

Direzione Italia a Livorno!

Stavolta la notizia siamo noi! Eccoci in via Grande a Livorno per raccogliere le firme contro il caro parcheggi e far conoscere Direzione Italia!

Hurrà! 😀

Significato di “Ipocrita”!

La Mogherini è un ipocrita. Accoglie Netanyahu augurandogli buona festa del Chanukkah, quando è tra le prime artefici della politica anti occidentale e anti Israeliana degli ultimi anni.
Trump ha fatto benissimo a riconoscere l’ovvio, Gerusalemme capitale di Israele. L’ANP non avrebbe mai accettato un riconoscimento di questo genere: fa troppo comodo continuare a recitare la parte delle vittime e non prendersi le responsabilità in termini di sicurezza e politica estera che un futuro stato Palestinese comporterebbe. E allora ecco la svolta, apparentemente condannata da tutti ma in realtà solo da pochi (Erdogan, gli Iraniani e i più irriducibili tra i Palestinesi stessi).
Un colpo notevole per Trump.

Lo schiaffo che non esiste

L’elezione di Doug Jones e la presunta, tanto quanto l’inesistente “schiaffo” (il candidato dei repubblicani non era nemmeno stato appoggiato alle primarie dal Presidente!!!), sconfitta politica di Trump serve solo ad una cosa: permettere ai media Italiani di distrarre la gente dal vero scandalo.
Un ex Vice Presidente USA, Joe Biden, che si permette di dire che la nostra recente storia politica è stata segnata da presunte (queste si!!!) intromissioni russe nei nostri affari interni.
Non uno straccio di prova, si spara una stronzata colossale così, tanto per fare. Ci pensate che questo e il genio che era il suo capo hanno governato gli USA per 8 anni???
Ad agosto 2015, ma nemmeno a giugno 2016 (inizio e fine delle primarie del GOP) non avrei mai pensato di dirlo ma… Ben venga Trump! Specie arrivati a questo punto e specie dopo aver visto in questi 12 mesi quanto siano approssimativi gli “Anti Trump” a tutti i costi!