Intelligence

Assange, Manning e Snowden hanno provocato seri danni ai sistemi di intelligence Occidentali. Il primo è stato arrestato, il secondo graziato (pensate un po’) da Obama, il terzo, per ora, manca ancora all’appello. Ma oggi almeno il fondatore di Wikileaks è stato preso e questa è senz’altro un ottima notizia.

Cercare la verità è giusto. Sacrosanto direi. Ma questa non deve mai essere la scusa per fare danni al proprio paese, o per rubare e divulgare informazioni che sono segrete per un motivo. E probabilmente perché in molti casi, si metterebbe a rischio la vita di molte persone.

Talvolta i governi fanno cose poco chiare perché c’è bisogno di farle e non se ne può fare a meno. E questo perché il mondo vero è fatto di nazioni e interessi in concorrenza tra loro. A volte legittimi, altre volte no. A volte le nazioni sono mosse da leader dispotici, esaltati, non eletti che non fanno gli interessi del loro popolo e cercano altro potere, egemonia nei confronti di altri popoli e nazioni vicine. E non si fanno scrupoli nel perseguire questo obbiettivo. A volte sono solo contenti di stare nel loro orticello, ma magari si fanno corrompere da altri che seguono interessi diversi. E ci sono tante altre casistiche possibili.
Poi c’è il terrorismo, la criminalità internazionale, gli estremisti religiosi e via dicendo.

Come si fa a proteggersi da tutto questo? Il mondo è difficile, questo è sicuro. Dunque bisogna gestire situazioni fuori dal normale, situazioni in cui non si può giocare secondo le regole che si vorrebbero.
Per questo esistono i servizi segreti. E devono rimanere tali!

W l’Intelligence!

Midterm 2018: un voto che rafforza Trump

Il Presidente Donald Trump.

Trump vince di fatto le elezioni di Midterm, portandosi a casa un risultato importante. Contrariamente a quanto si aspettavano (e speravano) tutti i media liberal, la famosa “blue wave” non c’è stata. L’onda di eletti Dem che avrebbe dovuto neutralizzare la seconda parte della Presidenza Trump è stata a malapena un increspatura. C’è stato invece al Senato il risultato opposto, accaduto solo 5 volte dalla nascita della Costituzione a stelle e strisce. I Repubblicani hanno infatti guadagnato ben 5 Senatori e tutti di area vicina al Presidente. Importanti vittorie anche in Florida e Georgia, dove i candidati vicini a Trump hanno prevalso sconfiggendo i dirimpettai Dem.

Economia

Come sapete, all’inizio avevo una pessima opinione dell’attuale Presidente ma un giudizio oggettivo deve basarsi sui fatti. Devo riconoscere di essere stato personalmente stupito dal Tychoon, in diversi aspetti. E’ riuscito, anche grazie alla pressione del Partito Repubblicano, in particolare dell’ala che gli è ancora avversa, a sintetizzare bene le sue posizioni con le idee di fondo del GOP.

Ne è emersa una politica sia liberista da un lato, sia “protezionistica” dall’altro. Ma non si tratta di un protezionismo fine a se stesso, bensì volto al fine di rinnovare e rivedere trattati internazionali sfavorevoli: il risultato di tutto questo è stato un impatto più che positivo su un economia che da anni non cresceva così tanto. Il grosso degli effetti dell’azione del Presidente si inizieranno a vedere nei prossimi anni, probabilmente dal 2020 in poi. Già adesso sono comunque evidenti i primi effetti positivi, specie in termini di fiducia da parte dei consumatori e crescita complessiva che l’economia USA registrerà quest’anno.

Mondo

A questo vanno aggiunti i risultati in politica estera. Già la distensione con la Nord Corea varrebbe da sola un punto magistrale per un Presidente che cercherà tra non molto la rielezione. Aggiungiamoci anche la promessa mantenuta sulla revoca dell’accordo con l’Iran e il riallaccio dei rapporti con l’Arabia Saudita e soprattutto Israele che adesso sa di avere un alleato sicuro e affidabile dall’altra parte dell’oceano. Toste le partite con Russia e Cina, specialmente in Siria e Mar Cinese Meridionale, sfide che andranno avanti a lungo. Ma i metodi utilizzati proprio con la Corea del Nord lasciano intendere che Trump alzi la posta per costringere il proprio avversario a mostrare le carte e trovare un accordo.

Immigrazione

Solidità assoluta sull’immigrazione, argomento spinoso ma che sta riuscendo a maneggiare con destrezza. La vicenza della carovana di migranti dall’Honduras ha giocato a suo favore, dato che è diventata l’occasione per rinnovare uno dei suoi più noti cavalli di battaglia: il muro al confine con il Messico. Per intendersi, a me i muri non piacciono: si tratta di una difesa statica che può essere elusa o aggirata e non risolve il problema a monte. Vero è anche che per la maggior parte della popolazione rappresenta almeno un baluardo sicuro contro un fenomeno che l’America deve affrontare ormai da diversi decenni. Di conseguenza la strategia può pagare in termini elettorali e così infatti è stato. Gira voce tra l’altro che la carovana sia stata organizzata e incoraggiata da ONG vicine a Soros. Manna dal cielo per un Trump a caccia di voti in vista delle elezioni.

Strada in discesa

Tutto questo rappresenta per il Presidente un risultato notevole. Aveva contro tutti, esattamente come 2 anni fa, ma proprio per questo suona ancor più incredibile un risultato che lo vede addirittura avanzare al Senato. Alla Camera invece si registra si un arretramento dei Repubblicani ma piuttosto limitato e di facile gestione, specie se sarà confermata come Speaker Nancy Pelosi. Considerando che di solito il Presidente in carica “perde” le elezioni di metà mandato, si può concludere che questo giro elettorale sia stato una vittoria politica chiara. E se si fa il confronto con molti dei Presidenti del passato recente si ottiene un’altra conferma, vedere alle voci Clinton, Obama e Bush.

Adesso inizia la corsa per il 2020 ma Trump potrà andare per la sua strada a testa alta e sarà difficile per i Dem opporre avversari all’altezza. In questo momento infatti, va molto in voga da quelle parti l’idea folle e superata del “Socialismo” perfettamente incarnata da Sanders e dalla isterica Ocasio-Cortez. Un idea che noi Europei conosciamo bene, specie negli aspetti più negativi. Il GOP potrà dunque, tra due anni, facilmente erodere al centro l’elettorato Democratico e ottenere una nuova e probabilmente ancor più larga vittoria. Naturalmente a patto di continuare su questa strada.

Figuracce e somiglianze sinistre

Ricapitolando.

Maurizio Martina, attuale segretario del PD.

Siamo partiti col PD e le esternazioni esileranti dei suoi leader, da Daisy Osakue ai fondi per i disabili, passando attraverso le sparate di Renzi e i moralismi della Boschi. Nel frattempo Boldrini e compagnia cantante, con il femminismo imbecille in scia del movimento #MeToo, hanno cercato di rimanere attaccati al treno con la figuraccia mondiale di AsiaArgento.
Ma niente, perché ti arrestano il Sindaco di Riace e giustamente non può non partire all’attacco un Saviano qualunque, un soggetto che un mese fa idolatrava il procuratore di Palermo per l’indagine su Salvini e adesso grida al regime e alle leggi “Infami” perché improvvisamente quella stessa legalità di cui lui voleva essere bandiera si è rivelata incompatibile con le sue convinzioni politiche. Fa già ridere così ma se penso che questo ha costruito un intera carriera sulla lotta alla Mafia…

Roberto Saviano.

Che pena. E lo dico seriamente perché queste vicende testimoniano una mediocrità imbarazzante da parte di chi, per anni, si è proclamato difensore dei diritti, esperti, competenti, contrari al populismo. Non hanno ancora capito (e chissà se ci riusciranno mai) che sono proprio loro, con questi atteggiamenti, ad essere la miglior garanzia di successo elettorale per M5S Lega, i cui leader stappano vino e spumante ogni volta che uno di questi fenomeni apre bocca e gli da fiato. E questo ragionamento si può tranquillamente estendere all’intero pianeta perché alla base la situazione è la stessa. AfD in GermaniaOrban in Ungheria, la situazione in Polonia e Repubblica Ceca, Trump negli Stati Uniti, Brexit! Continua a leggere